ODISSEO
Viaggio nel Teatro
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
TEATRO DEL LEMMING
Dal 04 al 08 novembre // più repliche al giorno
con Fiorella Tommasini, Diana Ferrantini, Alessio Papa, Katia Raguso, Boris Ventura,
Marina Carluccio, Veronica Di Bussolo, Elena Fioretti, Grazia Miscia
collaborazione drammaturgica Roberto Domeneghetti
costumi Genny
drammaturgia, musica e regia Massimo Munaro
In ODISSEO la relazione diretta attori e spettatori è portata, dopo che i lavori precedenti presupponevano la partecipazione di un numero molto ristretto di spettatori (rispettivamente uno, sette e due), ad una partecipazione più vasta: 30 spettatori rimandano contemporaneamente anche ad una identità, quella di Odisseo, che, come quella dello spettatore teatrale, non può che darsi come molteplice e multiforme.
In questo senso la percezione complessiva dell’evento, pur premiando la presenza particolare di ogni singolo partecipante, è finalizzata al corpo totale degli spettatori: propriamente il corpo di Odisseo.
Il viaggio di Odisseo è un viaggio circolare che presuppone una partenza ed un ritorno: da Itaca a Itaca. Questo viaggio possiede di fatto, piuttosto che uno svolgimento lineare, un andamento sincronico: tutto accade sempre contemporaneamente. Come in un sogno. Nel mare come nel teatro non esiste un centro. E il mare, come il Teatro, non lascia tracce. Ma il Teatro è forse l‘unico luogo al mondo in cui - come per Odisseo il Mare - ciascuno di noi può reincontrare i propri fantasmi e riconquistare così la sua Itaca. Metafora di un teatro che può essere non solo subito ma anche attraversato compiutamente e a cui tornare diversi eppure uguali.
con Fiorella Tommasini, Diana Ferrantini, Alessio Papa, Katia Raguso, Boris Ventura,
Marina Carluccio, Veronica Di Bussolo, Elena Fioretti, Grazia Miscia
collaborazione drammaturgica Roberto Domeneghetti
costumi Genny
drammaturgia, musica e regia Massimo Munaro
In ODISSEO la relazione diretta attori e spettatori è portata, dopo che i lavori precedenti presupponevano la partecipazione di un numero molto ristretto di spettatori (rispettivamente uno, sette e due), ad una partecipazione più vasta: 30 spettatori rimandano contemporaneamente anche ad una identità, quella di Odisseo, che, come quella dello spettatore teatrale, non può che darsi come molteplice e multiforme.
In questo senso la percezione complessiva dell’evento, pur premiando la presenza particolare di ogni singolo partecipante, è finalizzata al corpo totale degli spettatori: propriamente il corpo di Odisseo.
Il viaggio di Odisseo è un viaggio circolare che presuppone una partenza ed un ritorno: da Itaca a Itaca. Questo viaggio possiede di fatto, piuttosto che uno svolgimento lineare, un andamento sincronico: tutto accade sempre contemporaneamente. Come in un sogno. Nel mare come nel teatro non esiste un centro. E il mare, come il Teatro, non lascia tracce. Ma il Teatro è forse l‘unico luogo al mondo in cui - come per Odisseo il Mare - ciascuno di noi può reincontrare i propri fantasmi e riconquistare così la sua Itaca. Metafora di un teatro che può essere non solo subito ma anche attraversato compiutamente e a cui tornare diversi eppure uguali.
Per il Teatro del Lemming ODISSEO - viaggio nel Teatro si propone come ultima tappa di un progetto che si configura propriamente come una Tetralogia sul mito e sullo spettatore. Il lavoro prevede, infatti, un coinvolgimento diretto, drammaturgico e sensoriale di un gruppo di trenta spettatori a replica.











