Per essere in grado di costituirsi come guida l'attore deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ASCOLTO - ADEGUAMENTO - DIALOGO, i perni attorno cui ruota l'esperienza teatrale. Questi tre principi sono poi sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore.
Lo strumento principale della ricerca del Lemming sull'attore è il corpo. Il senso/i sensi del corpo. Corpo non più inteso come protesi di un'intelligenza che dovrebbe guidarlo, ma nella sua pienezza animistica. I cinque sensi dell'attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono in questa pratica, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d'accesso all'altrove del teatro e alle capacità creative dell'attore.
Il Workshop è inserito all'interno di un coro di formazione che il Lemming sta realizzando in questi mesi con una ventina di giovani attori provenienti da tutta Italia. Oltre al regista Massimo Munaro e ad alcuni attori del gruppo, l'incontro prevede la partecipazione del critico Roberto Lamantea e di Daniela Sacco, docente di Discipline dello Spettacolo presso l'Università IUAV di Venezia.
Il Workshop è finanziato da PR VENETO FSE + 2012 - 2027 - DGR n. 490 del 02 maggio 2025 CULTURA2025 - Un investimento sulla formazione degli operatori dello spettacolo