“L’incontro nasce come un tributo affettuoso e doveroso a un artista, Thierry, che ha scelto Rovigo come una delle sue città d’elezione, contribuendo a trasformare il nostro territorio in un laboratorio di creazione, inclusione e sperimentazione.” afferma Massimo Munaro, regista e direttore artistico del Teatro del Lemming. “Si tratta per noi di un'occasione per dire grazie a un maestro che ha insegnato a intere generazioni che la danza non è solo spettacolo, ma un modo di stare al mondo.”
Danzatore, coreografo, regista e costumista, Thierry Parmentier ci condurrà in un viaggio visionario attraverso cui saranno ripercorse le tappe della sua carriera: a partire dagli esordi, passando per la borsa di studio della Fondation de la Vocation, vinta nel 1971 e consegnata dalla regina Fabiola del Belgio, fino alla collaborazione con la Compagnia del Ballet Theatre Joseph Russillo a Parigi e con la Compagnia del Ballet du XX° siè cle de Maurice Bé jart a Bruxelles. Si arriverà dunque al trasferimento in Italia nel 1986 e alle tante collaborazioni durature con alcune delle realtà più significative del territorio veneto e, in particolare, rodigino: il Teatro del Lemming, il Teatro Sociale, il Balletto Città di Rovigo – Fabula Saltica, Minimiteatri, La Piccionaia, oltre a numerose altre realtà nazionali e internazionali. Il viaggio ci porterà anche dentro l’impegno di Parmentier nel sociale: un impegno che lo ha portato ad una ricerca profonda sulla danza come strumento di cura e dignità, attraverso cui ha saputo trasformato la coreografia in linguaggio terapeutico per il disagio psichico e le fragilità umane.